Darktrace – Fondamenti cyber-security

Darktrace – Fondamenti cyber-security

Tre fondamenti della cyber-security, per un futuro libero da minacce
La grande attenzione che, di recente, si è sviluppata a livello mondiale sulla sicurezza informatica e che ha generato, tra l’altro, la produzione di obblighi legislativi in termini di GDPR, dipende da una constatazione sempre più evidente nella mente di chi progetta il futuro.

Il Cloud Computing è stato in grado di aumentare il nostro livello di produttività e di soddisfazione, sia professionale che personale, e la cyber-security, con tutte le sue componenti (p.e. posta elettronica sicura, protezione delle reti, encryption, etc…), è una nostra grande alleata. Dobbiamo “volere bene” alla cyber-security perché ci permetterà di adottare sempre più Cloud e ci farà vivere sempre meglio.

Un esempio del perché con il Cloud si vive meglio:

  • siamo stati abituati a risorse infinite, a storage illimitato o quasi, come non era immaginabile prima del Cloud
  • abbiamo aumentato, in effetti, il nostro livello di sicurezza del dato, p.e. tramite backup che funzionano, anche se attraverso la Rete siamo sottoposti a minacce da cui dobbiamo difenderci
  • abbiamo cominciato a pensare in un’ottica di costi mensili, chiari e prevedibili, piuttosto che in un’ottica di investimenti onerosi
  • abbiamo tutte le applicazioni costantemente aggiornate
  • possiamo consultare i nostri documenti da qualsiasi device

 

Insomma, il futuro ce lo auguriamo con tanto più Cloud e tanta più sicurezza informatica, che oggi è rimasta l’unico vero ostacolo potenziale alla espansione ancora più forte delle risorse in Cloud Computing.

Ma su cosa si basa la cyber-security ? Tre sono gli elementi fondamentali che devono coesistere in ogni istante:

  1. I presidi informatici che servono a difendere il perimetro delle reti e dei device e ad identificare, ove possibile, le minacce. Come è ovvio, un sistema informativo privo di tali presidi è come uno sciatore senza casco: prima o poi si farà del male… ma oggi dotarsi di tali difese non basta più.
  2. Una cultura aziendale orientata alla diffusione dei valori della sicurezza informatica, che consenta al personale di una organizzazione di comportarsi in modo virtuoso e non deviante. Questo genere di contrasto alle minacce alla sicurezza è sempre più oggetto di studio e di attenzione perché può fornire un livello di protezione ulteriore dopo che siano stati messi in atto i presidi informatici di tipo tecnico. Ma anche in questo caso non possiamo essere sicuri di essere sicuri…
  3. Il terzo elemento, sempre più ricercato, consiste nel dotarsi di sistemi cosiddetti “ad anticorpo” cioè di sistemi informatici “immunitari” in grado di agire a protezione attiva “real-time” dei nostri dati e delle nostre applicazioni e di monitorare qualsiasi elemento o comportamento anomalo (sia nei sistemi stessi che nelle attività degli utenti) che possa essere considerato il sintomo di “infezioni” o di attacchi incombenti.

 

La cyber-security non può esistere senza la concomitanza di questi tre elementi ed è compito di chi – come Atinet – svolge da tempo un’attività professionale su questo tema, per mettere al corrente le aziende sui veri confini del problema. Perché il futuro sarà roseo e libero da minacce, soltanto se ci proteggeremo come è necessario…

Contattaci per un approfondimento, scrivi a info@atinet.it

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